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giovedì 20 settembre 2012

Escursione del 17 sett 2012- Amantea-Chiaie-Vadi-Greci- e ritorno


E' l'alba di questa frenetica e fantastica giornata. Ormai mi conosco molto bene e svegliarmi ancora prima del previsto significa che avrò un intera giornata da bruciare...a modo mio. Un'altra escursione da catalogare ed immagazzinare nella mente mia affinchè nel tempo diventi momento di preziosi ricordi in compagnia. 
Oggi si è deciso di andare a Greci a piedi dove x l'occorrenza ho provveduto personalmente a contattare una pizzeria ristorante del posto a farci trovare un buon pranzetto da degustare poi x il nostro arrivo. I partecipanti a quest ennesima escursione siamo in 8 ma x cause diverse...ognuno si programma la propria partenza regolandosi con le proprie resistenze e sopratutto con i propri tempi. Da casa mia partiamo io ( Franco), Roberto e Giacomino. A noi 3 l'impresa piu ardua di affrontare e superare l'irta salita delle Chiaie che ci catapulterà sino alla sommita di Camoli dove poi ci collegheremo alla strasa tortuosa ed anch'essa irta che ci farà raggiungere il borgo dei Vadi. 
Li troviamo altri 3 partecipanti che per questione di meno tempo a disposizione x impegni loro persoonali ci hanno raggiunto x l appunto in quel borgo. Loro sono Rocco, Giusy e Micuzzo. Si riparte in una giornata bellissima ed assolata. Le curve, una dietro l'altra fanno scorrere le nostre risate ed i nostri ragionamenti facendoli diventare una sorta di cultura spalmata su tutta quella faticata che sprigioniamo passo dopo passo. Dopo qualke km alle nostre spalle spunta silenziosamente e fluidamente Franco che come previsto ci raggiunge in bicicletta. E' Stato di parola. Prima di mezzogiorno ci avrebbe raggiunto x il pranzo in localita Greci. La stanchezza inizia a farsi sentire e uno dopo l'altro si inizia a chiedere quanto manca all'arrivo.
Finalmente Greci. Individuiamo il ristorante e subito chiediamo di pranzare. Il tempo stringe e per il ritorno cè ne occorre molto di piu.Dopo un ricco pranzo fatto da antipasto, 2 primi e 2 secondi con altrettanti contorni, frutta e dolce..fatichiamo ad alzarci ed a mettere in moto le nostre gambe. Ma con energica volontà..ci risincammina verso il ritorno. Dopo poki km alcuni rinunciano all'intera attraversata...e per il tratto finale rimaniamo io, Roberto, Mario e Giusy. Decidiamo di non scendere piu dalle Chiaie ma di inerpicarci ancora una volta verso Camoli superiore x poi scendere dalla strada asfaltata che ci regala un superbo panorama. Gli scogli di Isca sono là, sotto di noi...imponenti a punteggiare quel mare azzurro che vuol sembrare un cielo capovolto.A deliziare la nostra distensiva ma non troppo discesa...alcuni fichi che si invitano da soli ad essere gustati. Dell'ottima uva nera e un po piu rara quella bianca. 

Esausti ci ritroviamo sui tornanti finali di un estenuante discesa fatta di vedute rare e bellissime, di sospiri e sguardi galoppanti...Di accarezzamenti verso un orizzonte a volte quasi troppo vicino. La stanchezza prevale su ognuno di noi...ma silenziosamente, questo credo, che in ognuno di noi oggi...si è provato un esperienza unica e ricca di vitalità, I nostri passi ci hanno regalato un motivo in piu x ricominciare un altra escursione con la stessa voglia...con la stessa grinta della partenza di quest' alba. Poichè in ognuno di noi, come istinto primordiale abbiamo nel nostro cuore, nella nostra anima questo strano, invisibile legame con nostra madre terra ke ci coinvolge anche e persino in una pur semplice e sola passeggiata con la gente giusta. 

A chi ama camminare...ed a chi è capace di liberare la mente nella vastità di una prateria o nel fascino di un bosco dedico ogni escursione ed ogni goccia della mia anima....proprio nel momento della sua completa liquefazione...e questo accade lassu...Lassu sulle montagne, dove si toccano le cime, dove mi ritrovo non so dove, in un viaggio verso un luogo dove il mio cuore e la mia mente si perdono in un vagabondare senza fine. 
Redatto da: Naccarato Francesco-Presidente Associazione CAMMINANDO ONLUS AMANTEA




Traccia gps kml del percorso

Itinerario da corsa 1842158 - powered by Runmap 
Slideshow

martedì 18 settembre 2012

Da Amantea al Tuvolo passando per Santa Elia

Camminando da Amantea al Tuvolo, passando dalla Tonnara, dalla Chiesa di S. Elia 

Vi propongo un percorso che abbiamo "camminato" diverse volte, con diversi camminanti e nelle diverse stagioni.

Il percorso inizia  partendo d'Amantea (piazza Cappuccini) si arriva alla Tonnara percorrendo la Strada Nuova (ex Nazionale), prima di passare sotto il cavalcavia della SS18 (siamo quasi arrivati alla località Tonnara), si svolta a sinistra (strada in salita) e poi ancora a sinistra, strada sterrata, fino ad arrivare sulla strada asfaltata che proviene (da sud) dal Torrione di Coreca, la si attraversa e si continua a salire su una stradina sterrata. La stradina termina vicino una casa, ma prendendo come riferimento i ripetirori della Rai, ci si ricongiunge alla strada asfaltata che porta alla parte più alta del Tuvolo (direzione Cannatiello). Dal punta estrema (sud) della collina del Tuvolo si gode una ampia vista sul golfo di Lamezia Terme, guardando verso il mare si vede la scogliera di Coreca e la Formichella, il cono fumante dello Stromboli, le isole Eolie e se le condizione climatiche lo permettono si vede anche la cima dell'Etna, guardando verso l'entroterra si riconosce la cima di Monte Mancuso, Monte Reventino, la valle del Savuto, il profilo di Serra d'Aiello e alle sue spalle Monte Faeto.
Si prosegue prendendo il rettilinio che conduce alla Chiesa di Santa Elia, lungo il tragitto s'incontrerà l'ex campetto da calcio e l'acquedotto (che sembra una costruzione futuribile).
 Arrivando alla chiesetta di Sant'Elia, si prende la prima strada a destra che ridiscendere verso Amantea chiudendo così l'anello percorrendo il vallone del fiume Colongi.
Il percorso non presenta difficoltà, un passo tira l'altro ed alla fine si è contenti di mangiare la frutta (mandorle, fichi, susine, fichi d'india, corbezzoli ecc.) che si trovano lungo il cammino.


Scarica la traccia .kml per il tragitto.



Buon camino da Giuliano

Itinerario da corsa 1842595 - powered by Runmap 

sabato 15 settembre 2012

Escursione al tramonto. San Pietro in Amantea

Da Amantea a San Pietro in Amantea
L'escursione è lunga circa 15 km con un dislivello di circa 300 m, percorrendo un terreno asfaltato e sterrato, difficoltà nessuna.
La particolarità di questa escursione è stata quella di percorrere il sentiero al calare del sole, raggiungendo San Pietro in Amantea ormai all'imbrunire, per poi ritornare ad Amantea con la luce della notte.
I 'camminati' che hanno partecipato sono: Franco, Pierpaolo, Mario, Roberto, Giuliano (io) e Giacomino. L'escursione ha avuto inizio da piazza Cappuccini, alle ore 19,30, un saluto ai conoscenti che ci guardavano un pò increduli ed  iniziammo a salire i gradini della scalinata che porta al convento di San Bernardino, lo si oltrepassa e si  percorrere l'ex nazionale, facendo attenzione a prendere la vecchia strada che portava a San Pietro, strada ormai interrotta da anni a causa di una frana. Si passa vicino la casetta su cui è posta la lapide che ricorda la firma della resa della città di Amantea alle truppe francesi (anno 1807 in contrada Rota). Siamo già 'sopra' Amantea e godiamo dell'inconfondibile profilo dei ruderi del castello, con la torre di guardia, la palma della chiesa matrice, ed i caratteristici scogli d'Isca incastonati un mare che aspetta il tramonto. Oltrepassiamo la contrada Cannavina, ricordandoci della fontana, ormai chiusa, che la caratterizzava. Incontriamo la prima frana e poi altre ancora. Siamo già a circa 250 metri sul livello del mare, e la luce calda del tramonto fà diventare ancora più gialli i fiori della ginestra e l'aiuta a sprigionare un intenso profumo. Una sosta per ammirare il panorama, e per raccogliere qualche susina (schicciossa) o qualche fico maturo e si riprende a camminare. Si parla come sempre di questa meravigliosa terra, del perchè non riusciamo a condividerla, si parla delle tradizioni che si stanno perdendo.
Ormai siamo quasi a San Pietro (ore 20,45), lo intravediamo già con le luci delle strade accese, percorriamo la via che porta al centro, ma prima di arrivarvi, c'è il nostro amico Rocco, che sopra un tavolino preso in prestito da un negozietto alimentari, vi ha appoggiato una 'gavita' di sangria, che a colpi di mestolo ci riempie i bicchieri. Brindiamo a Rocco, a San Pietro a noi, accostiamo velocemente degli altri tavoli e delle sedie, ed iniziamo un piccolo 'spuntino' a base di provolone piccante, mortadella tagliata a dadetti, insalata di pomodori con cipolla e peperoncino, capicollo e le favolose olive che saranno lo spunto per l'incontro con 'l'ingegnere'. Arrivano altre persone e conoscenti, il simpatico Periglio che ci offre due litri di vino, il musicista Franco. Lo spuntino si concluderà con la prelibata crostata alla marmellata di mirtilli, preparata da Pierpaolo. Sono ormai le 22,30, siamo un pò indecisi se ritornare dalla strada che porta nel fiume Colongi, o ritornare dalla strada asfaltata che porta ad Amantea, optiamo per ques'ultima.
La luna ormai è tramontata ci regala un favoloso cielo attraversato da una luminosa via lattea, e le costellazioni dell'orsa maggiora, dello scoprione e del cigno, ci accompagneranno lungo il nostro rientro ad  Amantea. Iniziamo ad intraprendere la piccola salita del 'macello' e ci rendiamo conto che non c'è più la fontana dove si abbeveravano i 'ciucci' (come mai è stata distrutta?) ci sediamo sulle panchine poste vicino la croce e ci salutiamo per un prossima escursione. E' circa mezzanotte!
Buon cammino!

Scarica la traccia gps .kml del percorso.

Itinerario da corsa 1838149 - powered by Runmap